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HAECKELS SI RIMBOCCA LE MANICHE

Lo store cult del self care ha ri-aperto all’insegna dell’anxiety-free shopping

Nel distretto di Thanet (UK) c’è una città da 57 mila abitanti; il suo nome è Margate e qui ha sede Haeckels, un negozio interamente dedicato alla cura di pelle, corpo, capelli e tutto ciò che riguarda la sfera del self care (ma non solo).

Fondato nel 2012 da Dom Bridges (allora guardiano della spiaggia volontario), sotto la forte spinta di sua moglie Jo, Haeckels diventa un vero e proprio laboratorio creativo, tra alghe marine e prodotti botanici locali raccolti direttamente da Dom sulla spiaggia di Margate. La passione laboratoriale e l’estrema attenzione alla cura, al rispetto e alla salvaguardia delle coste e dell’oceano, hanno portato Haeckels a diventare una realtà sensibile e sempre più in crescita.

Dagli esperimenti in cucina, dove “ogni pentola stava iniziando a ‘puzzare’ come un prodotto per la cura della pelle” (dal sito www.haeckels.com), alla realizzazione di cosmetici professionali, naturali e dagli ingredienti in perfetta sintonia con la vista che il negozio fisico si trova davanti: la spiaggia, l’oceano immenso.

Ed è così che Haeckels lavora: il suo team si occupa di ogni piccola ma necessaria sfaccettatura dello shop (progettazione, formulazione, realizzazione, fotografia etc.), ma non si tira indietro per quanto riguarda la protezione non solo del proprio oceano, ma di tutti gli oceani del mondo.

Si tratta di una realtà particolarmente attiva anche per quanto concerne l’impegno della cittadinanza; Haeckels, infatti, invita le persone a “compiere un’azione” benefica nei confronti dell’ambiente (della spiaggia e del mare, in questo caso), ma che vada anche a beneficiare l’esperienza di acquisto presso lo shop: perché?

Il brand, infatti, propone la sfida di raccogliere i rifiuti sulla spiaggia e portarli in negozio; in questo modo il cliente avrà in regalo un prodotto completamente gratuito, ma non solo. Infatti, Haeckels invita i suoi clienti a scattare una foto dei rifiuti raccolti, postarla su Instagram utilizzando un particolare hashtag (#HaeckelsBeachClean) che permetterà loro di ricevere subito uno sconto del 40% all’acquisto di un nuovo prodotto a prezzo pieno.

Sono questi piccoli gesti a incollare il cliente al brand, oltre al fatto che si tratta di prodotti di ottima qualità, con un INCI che sfiora il paradiso (INCI sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients).

La trasparenza, la condivisione, l’attenzione al dettaglio sono le caratteristiche che rendono Haeckels unico e riconoscibile. Ulteriore prova di questa unicità, poi, ricade nel modo in cui hanno deciso di riaprire le porte del loro store post lockdown, quando la paura e l’ansia di uscire frenano anche la volontà di fare acquisti fisici in negozio.

Prima, il legno caldo, evocatore e attivatore di sensi, gli scaffali decorati da decine e decine di prodotti esposti e pronti per essere manipolati, studiati, annusati, spalmati, osservati linea dopo linea.

Ora, invece, è il vetro il padrone della scena; la trasparenza, il riflesso di decine di specchi in cui il contesto pare essere stato spostato nel futuro.

Nonostante questo cambiamento radicale, però, Haeckels consente al cliente un’esperienza unica, fuori dagli schemi, originale e assolutamente sicura. Si va a eliminare l’ansia dell’acquisto, lo stress psicologico che spesso adesso si prova entrando in uno spazio di vendita, quando non si è più sovrappensiero ma, al contrario, si scruta l’ambiente circostante cercando di non dare spallate o semplicemente sfiorare l’altra persona.

what do we do when our prime minister is more than a little vague? Build virus safe shops / Here is Haeckels Margate…

Pubblicato da Haeckels su Lunedì 10 agosto 2020

Ci vuole semplicità ed Haeckels l’ha colta in pieno. L’esperienza di vendita esiste ancora ed è anche migliorata; un vero e proprio esperimento sociale, attraverso il quale si testa un nuovo metodo di vendita.

I clienti possono acquistare e possono sostare nello store per scegliere il loro prodotto, ma possono farlo uno per volta e, soprattutto, avranno come punti di contatto (concretamente) solamente la maniglia della porta e il touchscreen per sfogliare la collezione Haeckels. Inoltre, ogni volta che il cliente fa il suo ingresso nello store, viene spruzzata aria pulita in ogni spazio dello stesso, garantendo un ricircolo sano e non rischioso per chi fruisce lo spazio.

Il prodotto cosmetico, dunque, colui che è il protagonista dello spazio fruibile, colui che dal 2012 si è sempre lasciato guardare e “toccare”, ora diventa virtuale. Un’esperienza al contempo reale e virtuale ma che riesce a rendersi completa di tutto e a divertire anche un po’.

In una situazione come quella attuale, rinnovarsi e dare la possibilità di vivere serenamente un’esperienza di acquisto non è semplice; la forza di volontà e il senso di responsabilità devono essere i primi tasselli per non fare crollare l’immagine del brand e perdere così parte della clientela.

Sicuramente a Heackels non manca la volontà e l’impegno costante nel volere soddisfare a pieno il suo pubblico o chi si affaccia per la prima volta al suo mondo.

A Margate vi aspetta un mondo sostenibile, attualmente futuristico e incredibilmente artistico (chissà se William Turner avrebbe approvato).

Dall’oceano per l’oceano, questo è Haeckels.

Mentre scrivevo questo articolo, ascoltavo:
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Tag: , , Last modified: Settembre 3, 2020
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