Nel web accade di tutto, dal perfettamente trascurabile al memorabile, dal rilevante e serio al divertente tormentone. Questa storia riguarda proprio l’ultima categoria, quella dei tormentoni.
Ad atturare la mia attenzione un post Linkedin dal profilo di Chipotle, noto colosso Fast Casual.
La frase ‘Chipotle is My Life’ è diventata sinonimo di amore per il marchio e siamo sempre alla ricerca di modi per attingere alla nostra fanbase appassionata, per guidare la nostra cultura. La nostra nuova collaborazione con Roy rende omaggio a uno dei nostri primi super fan diventati virali e celebra i nostri 20 milioni di membri del Chipotle Rewards.
Chris Brandt, Direttore Marketing del brand
Ma facciamo un passo indietro per capire la notizia. Nel 2014 il piccolo Roy Murray divenne una star del web U.S.A. grazie a un video pubblicato dalla sorella nell’ormai defunto social network Vine. Fortunatamente il video venne caricato dagli utenti in altri social e possiamo gustarlo ancora oggi.
“OMG I love Chipotle! Chipotle è la mia vita“, diceva il bambino entusiasta del brand. Oggi, sette anni dopo, Chipotle ha deciso di rendere omaggio a Roy attraverso due iniziative:
- dedicandogli una nuova Bowl all’interno del menu, che sarà chiamata proprio “Chipotle is my life Bowl“, composta da doppia porzione di riso bianco, fagioli neri, pollo, salsa rossa al tomatillo, salsa di mais e chili arrosto, panna acida e formaggio.
- realizzando due nuove t-shirt in edizione limitata all’interno dell’iniziativa Chipotle Goods (ne ho parlato qui).
Questa piccola e divertente iniziativa ci dice tanto di Chipotle: il brand è costantemente impegnato nell’ampliare il proprio bacino di fan, non solo di clienti. Con il caso “Chipotle is my life“, Chipotle compie un passo ulteriore: reclutare esplicitamente i propri fan affinchè diventino ambasciatori del brand, copartecipi nella realizzazione dell’immagine con cui il marchio s presenta al mondo.



