I clienti di Domino’s Pizza, anche in Italia, sanno bene che, al momento dell’ordine online, vengono offerti diversi prodotti aggiuntivi, permettendo al cliente di completare l’acquisto con delle sfiozisità e, all’azienda, di mettere a segno qualche colpo di cros-seling. Negli U.S.A. la star indiscussa tra questi prodotti è l’ala di pollo, ovvero le famose chicken wings.
Il Direttore Marketing di Domino’s, Art D’Elia, ha recentemente svelato che, dopo ben tre anni di studi, ricerca e sviluppo, sono da luglio 2020 disponibili le “nuovissime” ali di pollo Domino’s. Questo grande impiego di risorse è stato deciso analizzando i dati delle vendite e i feedback dei clienti.
Stavamo vendendo una quantità enorme di pollo, ma le nostre ricerche hanno svelato che c’era una grande lacuna: non offrivamo la salsa Buffalo e questo (negli States, n.d.a.) è sinonimo di chicken wings.
Il risultato di questi tre anni di lavoro è una completa rivisitazione delle chicken wings Domino’s: dalla cottura (non frittura!) al contenuto di grassi, dalla consistenza alle salse. Queste ultime sono state migliorate nella loro variante classica già offerta dal brand e, naturalmente, aggiunte ex novo, come la sopracitata salsa Buffalo.
Ovviamente la ricetta e il processo di produzione sono stati ottimizzati per la consegna di un prodotto perfetto in fase di delivery. Secondo alcuni analisti esperti del settore, proprio l’incremento degli ordini di ali di pollo è stata una delle chiavi per il successo di Domino’s durante i mesi più bui della pandemia.



