Il titolo di questo articolo è banale. Quante volte abbiamo sentito guru, consulenti, manager e imprenditori dire che, oggi, occorre proporre esperienze? Tantissime. Perchè è vero, anche se scontato.
Finalmente oggi ho trovato un brand che si occupa proprio di questo e non potevo farmelo scappare. Si chiama Easol e nonostante la crisi pandemica, vive e lotta assieme a noi!
L’idea è di Ben e Lisa Simpson, noti soprattutto per essere gli organizzatori del famoso festival di musica e sport a Les 2 Alpes, chiamato Rise. Proprio dall’esperienza con Rise è nata l’idea ne due coniugi, che con la crescita esponenziale dell’evento si sono trovati a dover gestire una macchina organizzativa e logistica enorme, soprattutto per la gestione e la comunicazione con i clienti. Questa farraginosità, secondo Ben, era dovuta principalmente al fatto che le prenotazioni online venivano gestite da fornitori terzi, che spesso non davano visibilità sui clienti agli organizzatori di Rise, incapaci così d’intervenire su problemi e difficoltà dei clienti del festival all’interno del loro “viaggio digitale” di avvicinamento all’evento.
Le piattaforme di prenotazione di terze parti non sono state in grado di fornire il tipo di servizio ai clienti che Ben e Lisa volevano, trattenendo il denaro dei clienti fino a dopo il festival, riducendo notevolmente il flusso di cassa agli organizzatori. I clienti, stufi di un complesso processo di acquisto online che significava iscriversi a più piattaforme e termini e condizioni, hanno iniziato a cercare posti in cui soggiornare altrove…
Link: https://mailchimp.com/courier/article/easol/?mc_cid=2cfbd903de&mc_eid=77a3a14ae6
Per questo motivo Ben e Lisa hanno deciso, nel 2017, di dare vita a Easol, la loro personalissima piattaforma. Il prodotto è così ben riuscito che ben presto Easol è diventata un’opportunità di business vera e propria: perchè limitarsi ad utilizzarla solo per il proprio evento e non proporla a tutti quelli che desiderano vendere esperienze?
La piattaforma è oggi sostanzialmente un e-commerce pensato per chi vende esperienze, che consente agli organizzatori di eventi di essere pagati istantaneamente, di aver accesso alle informazioni sui clienti, di avere un sito front-end del proprio evento e tante altre feature utili, anche di marketing e promozione, tutte nello stesso “posto”.
La promessa del brand è:
Vendere esperienze, non cose
Link: https://easol.com/ex-commerce
Vi sembrerà strano parlare oggi del successo di Easol, mentre quasi tutte le “esperienze”, dai viaggi allo sport, dai concerti ai teatri, sono rese impossibili dalle restrizioni sanitarie. La verità è che tantissimi studi stanno rilevando come questo mercato esploderà, più forte di prima, al ritorno alla normalità.
In un recente sondaggio su 3.000 persone, condotto proprio da Easol, l’85% degli intervistati ha calcolato che nel 2021 e nel 2022 vorrebbe spendere il 25% in più per le esperienze rispetto al 2019. E quando si tratta di viaggi, il 56% delle persone ha voglia di esperienze più amene e insolite, fuori dai “sentieri battuti”. Un altro studio molto importante su questo tema è stato condotto dalla piattaforma Booking, e lo potete trovare qui: “Più intelligenti, più gentili, più sicure: Booking.com rivela nove previsioni per il futuro dei viaggi“.
Beyond Sahara 2017 from Easol on Vimeo.
A credere nell’esplosione del mercato delle esperienze sono evidentemente anche gli investitori, in particolare quelli che hanno sostenuto e stanno sostenendo Easol e l’imprenditorialità di Ben e Lisa Simpson: $ 4,5 milioni sono infatti stati raccolti nel solo 2021!
Questa storia mi ha insegnato innanzitutto che molto spesso le grandi idee nascono proprio da un bisogno personale, “da cliente”. In particolare Lisa e Ben sono stati capaci di guardare in faccia il proprio già fantastico prodotto (Rise), andando a scovare quei margini di miglioramento che consentissero di renderlo perfetto. E proprio in quell’azione da compiere è emersa una grandissima opportunità che, incrociamo le dita, si moltiplicherà proprio il mondo tornerà a vivere come prima!



