Oggi ho scoperto Island Fin Poké.
Complice la sempre interessantissima testata online FastCasual.com, ho letto un’ intervista a Mark Setterington, CEO di Island Fin Poké che, oltre a destare la mia curiosità per questo brand, mi ha anche fatto pensare di star leggendo le parole di una persona molto intelligente.
Il manager dice infatti che alla base del successo sempre crescente di Island Fin Poké c’è il concetto di Ohana, che come riporta Wikipedia significa:
Per la cultura hawaiana, ohana significa famiglia in senso esteso del termine, che include la relazione stretta, adottiva o intenzionale. Essa enfatizza l’idea che famiglia e amici sono uniti assieme e che devono cooperare e ricordarsi gli uni degli altri.
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ohana
Oahana è così, per il brand Island Fin Poké, sia determinante per la cultura interna (i valori vissuti e da vivere da tutti i collaboratori), che per il tono dell’esperienza da far vivere al cliente, divenendo promessa vera e propria.
Mark Setterington dice, testualmente:
Per noi, Ohana è un termine inclusivo, che si riferisce al nostro crescente gruppo di parenti di sangue e famiglia scelta che rende ogni visita a Island Fin Poké qualcosa di più di una semplice ciotola di poké. […] Queste non sono solo parole e puntiamo a incorporare questo messaggio in tutti gli aspetti del marchio che possiamo. Ogni cosa che facciamo, ogni membro del team che assumiamo, ogni fornitore che intervistiamo o con cui collaboriamo deve abbracciare questo concetto. Se questo valore non fosse instillato in tutti quelli con cui lavoriamo, se ne andrebbe la naturalità dell’esperienza unica e familiare che è Island Fin Poké.
Link:
Islan Fin Poké non è uno di quei colossi da migliaia di locations e non è nato 40 anni fa, tanto da avere avuto tempo e risorse per definire una cultura “di plastica”. Questa è cultura vera, è dentro la fondazione dell’impresa e tenuta ogni giorno viva dai proprietari, manager e collaboratori… Dal 2016, anno della fondazione!
Mi capita ancora, oggi, di parlare con tanti imprenditori della ristorazione in Italia, che pensano di risolvere questa importante questione con qualche bello slogan o paginetta redatta dalla solita agenzia di marketing, meglio se specializzata nel food retail. Ma non è questa la strada per capire e formalizzare la propria vera cultura. E i valori non sono parole da scrivere nei muri degli uffici e dei ristoranti cui magari tendere, ma veri modi di lavorare e di intendere il lavoro che già oggi vanno vissuti. Non sono obiettivi, ma indicazioni di lavoro e tono delle relazioni.
Oggi i punti vendita di Island Fin Poké sono 26 e 7 sono in arrivo, anche grazie ai diversi franchisee coinvolti nell’impresa; anche loro conquistati e promotori di questa cultura così interessante.
Giunti al termine di questa presentazione, per comprendere quanto è importante la cultura Ohana della familiarità, vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina del sito di Island Fin Poké dedicata alle salse. Sì, alle salse.
Anche da questi piccoli particolari, per esempio come viene presentata una salsa, si capisce se chi lavora crede in quello che fa. Bravissimi!



